Prendere un album, spogliarlo delle suggestioni mnemoniche affibbiatele all’epoca,
ricondurlo all’oggettività sonora e scoprirlo ancora una volta.
PAPER MONSTER (mute 2003) è luci ed ombre, pieni e vuoti in musica.
E’ la vivida - leggibile- impronta calligrafica Gahaniana senza che si scimmiottino
i DEPECHE MODE, è il drammatico attestato della fragilità umana personale ed
universale, è il manifesto emotivo del SOPRAVVIVENTE.
Il tutto in una inquieta eleganza declinata in dieci brani.
Il mio consiglio.

We laughed so hard it caused some pain
Two strangers standing in the rain
We smoked our cigarettes
(It's kind of wonderful)
Exchanging our regrets
(Strange but beautiful)
BITTER APPLE – DAVE GAHAN
PAPER MONSTER
A volte mi domando se è contemplato un destino diverso, una isola felice quieta e rassicurante, un braccio che rimanga a cingere le spalle, uno specchio che restituisca una immagine aderente alla realtà e non la proiezione dei giudizi altrui che trasfigura anche i volti più armoniosi e che rende giganti anche le silhouettes minute . . .
Se puo’ esistere un epilogo alternativo, una corrente inattesa che mi traghetti lontano dal “Perché sei un essere speciale, prezioso, raro, empatico, forte , risoluto …ma sei figura angelicata e la vita affettiva reale è altrove”…
Che tutte le lusinghe , i complimenti e gli attestati di unicità si fanno zavorra.. e diventano fardello sull’anima - in definitiva - ed amplificano un senso di solipsismo congenito.
Discosta dalla linearità, lo ammetto…
Il controllo, la risolutezza e l’equilibrio sono pari all’implosione emotiva intima, non soggetta a condivisione alcuna e che lascia brandelli abrasioni e ferite non visibili, che bruciano però.
Ma si puo’ essere complesse, ingarbugliate, molteplici senza pesare sul cuore,conservando la leggerezza.
Un kaos deterministico mi ha suggerito lui . . .
Ho annuito silenziosamente col capo.
E la soluzione?

“Ho mal di testa e di Universo . . .” Fernando Pessoa
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La diretta interessata non smentisce nè conferma, i bene informati parlano di un tale TOSHIO . . .ma ancora prove non ce ne sono..
per maggiori info:
AMICHE
Guardarti da lontano con crescente orgoglio e tanta serena ma emozionata partecipazione mentre prendeva il volo la tua disamina senza incertezza alcuna, ripensare ai discorsi infiniti agli incoraggiamenti reciproci, al nostro essere l'una la spalla dell'altra e lo sprone costante pur senza invasioni di campo.
Vedere la platea attenta, progressivamente conquistata. . .
Sovrapporre alla bella immagine della donna che sei quella dei giochi e dei momenti di bambine, nei nostri venti e passa anni di profonda, complessa, articolata, colorata, preziosa amicizia - sorellanza.
Sono stata contenta di esserci stata stasera...
Brava, Marta.
Tua Gio'

La pupilla che sintonizza lo sguardo in avanti, l’orbita oculare che penetra la pellicola pittorica,le trame della tela, la consistenza serica dei colori, che crea un rapporto sdrucciolato tra le maglie del vissuto, tra le pieghe di un costante odiato ma necessario cercarsi per poi collocarsiI , documentarsi, riconoscersi, negarsi, destrutturarsi e ricominciare l’errabonda ricerca di una impossibile definitiva identità/unità.
Cintoli è la pluralità controversa nell’individualismo, pluralità mossa e corroborata dal motore delle azioni provvisorie che scardinano convenzioni.
Nella sua poetica artistica vi si legge l’alterità/traslazione /slittamento che è uno slacciarsi dai vincoli imposti dall’esterno, ed il segno si fa via via solido, al punto da conquistare una consistenza tridimensionale…
Vive affannosamente nell’arte e per l’arte conservando integro lo stupore nei confronti dell’approccio creativo di chi è realmente coinvolto nei processi critico esistenziali che generano l’Espressione Artistica, sino alla morte per emorragia cerebrale nel 1978.
E così i pensieri dilagano, si spandono ,svaporano , i lavori gridano impossibili soliloqui, sino all’afonia, i colori si annodano, colano,si affastellano, si scelgono e si sciolgono e prendono aria, acquistano la libertà di movimenti e forme…dando vita ad uno spazio altro che possa rivelare l’incanto della disposizione, deposizione temporanea degli oggetti delle linee , delle cromie.
G.B.

“Amo il gioco erotico ed esotico, condotto sull’affollamento dei riverberi, delle assonanze , delle anamnesi, delle analogie, dei segni e dei sogni e dei relitti.
Da queste accumulazioni estraggo i frammenti che vivificano il mio cammino quotidiano.
Amo il gioco di isolare una parola o un dettaglio, di decodificarli e di eleggerli al ruolo di protagonisti.
IL mio modo di procedere è quasi devozione maniacale al frammento, al particolare tradotto in una sorta di aforisma visivo.
E SE L’ARTE E’ GIOCO: INFRANGERE LE REGOLE . . .
E SE L’ARTE E’ ARTIFICIO: SUGGERIRE LE SUGGESTIONI. . . .”
(Claudio Cintoli –Appunti per “Alla Ricerca di Marcanciel Stuprò” 1975-1976)
DISTORSION . . .
(sottotitolo: Brutt'quant'è BBBBBelll Nikki)
Son passati troppi anni, l'ho compreso stanotte mentre stentavo a prender sonno.
Fotogrando i momenti vissuti con un duplice approccio:
IPNOTIZZATA DA QUEGLI OCCHI...
Un balzo indietro nel tempo senza cordone di sostegno cui agganciarsi o rete di protezione...
(vista la posizione precaria e quasi sopra il palco in cui magicamente ci siamo trovate, la rete di protezione ci avrebbe forse salvaguardate!!!!)
E lo scambio di battute a fine concerto proprio con uno dei MIEI PUNTI DEBOLI TARDOADOLESCENZIALI (una specie di scheletro del'armadio che appartiene a quel periodo e che avevo relegato al margine della mia esistenza di donnino alle soglie dei trenta tutto affaccendato in altre faccende musicali !!! ) mi ha fatto sentire addosso - di schianto- la VULNERABILITA' di una ragazzina che a stento riusciva ad articolare frasi di senso compiuto, e che era diventata tutta occhioni languidi persi nei suoi caliginosi occhi neri....
E all'invito di chiacchierare un altro po' al suo ritorno dal camerino, ho preferito una ritirata strategica tentando di preservare i ricordi del tempo che fu, evitando che finissero col SOVRAPPORSI con il mio QUI ED ORA !!
E siamo lontani dalla TAMARRATA DELL'ULTIMO BICCHIERE . . .
Messaggio per la Sig.na NAYOMI...
viste le avventure assurde inanellate con imbarazzante facilità durante i nostri concerti vissuti assieme:
Squadra che vince non si cambia!!!
LA CONDIZIONE
IN CUI
MI TROVO
E'
PROPRIO
FUORI DAL TEMPO
Bluvertigo
* intendasi POLITTICO MUSICALRADIOTELEVISIVO quell'ensemble di Musici/ Speaker/ Presentatori che colpirono il mio immaginario nelle annate 1998 - 2000: Morgan -AndreaPezzi- Mao-Andy -Nikki...
Ci sono sguardi che colgono essenze da lontano, in silenzio,
Parole che scavano dentro e che sprigionano colori e sensazioni inattese,
non contemplate.
Ci sono emozioni autentiche. Sensibilità gemelle che si sfiorano.
E quando riconosci questi emisferi per osmosi ti arricchisci.
Inevitabilmente.
Grazie.
Every mouth shout the message out as one
Every girl weeps like the willow, every boy cries into his pillow
Every tear disappears in the morning sun
You don't need an indie song to figure out what's going on
Tell me that I'm normal, tell me that I'm sane
Tell me that you feel this too
All the dreams that we have had are gonna prove that we're not mad to you . . .
The Divine Comedy - Mastermind
A mia “Sorella” . . .
Quello di oggi è un sorriso affaticato,
imposto, sfilacciato e carico di quella malinconia che nessuno potrà estirparmi dall’anima.
Ma è anche un sorriso specchio di quello altrui che è sempre luminoso, che è quello ormai da tempo cristallizzato su supporto fotografico e che mi ricorda ogni giorno l’importanza di ESSERCI, di correre, incazzarsi, combattere per ogni idea,coltivare le proprie passioni, di non temporeggiare, di amare e respirare a fondo…anche quando le paure attanagliato e generano i dubbi più disparati,anche quando i gesti e gli slanci sembrano cadere nel vuoto e non giungere a destinazione.
Lotto quotidianamente per non smarrire la sua voce.
Per non perdere nulla di cio’ che abbiamo vissuto da bambine e da adolescenti…anche se era un’altra vita.
Tutta un’altra vita.
Senza preavviso mi sento privata dell’aria, ogni volta…poi riesco a normalizzare il respiro e il resto sembra arginabile, sopportabile…a tratti.
Ma oggi c’è spazio solo per un sorriso.
Che continua a somigliare al suo.
Sono i tuoi trent’anni, Anita.
G.

Finchè ci sarà chi metterà l'emozione in musica e ricercherà
caparbiamente la bellezza nascosta nelle piccole cose per declinarla poi in
riccioli poetici e in architetture armoniche . . .
io mi sentirò ispirata.
Questo è anche un po' dedicato a voi.


AUGURI STANZETTA . . .
e si soffia sulle due candeline! ! !
