Credo nel potere dell'evocazione
ma spolinata di inedita "maniera".
Credo nella memoria che si rinnova, nei legami che sfidano
leggi di tempo e spazio.
Credo nei toni e nei timbri che si fanno più scuri e densi,
nelle dita e nelle corde
della chitarra, credo negli occhi chiusi, nell'espressione corrugata
e nelle labbra che
narrano ancora...e ancora , e ancora giungendo a
scardinare e declinare una preziosa eredità
con decisa cura e sfrontato desiderio di
continuare il percorso già solcato, ma con incedere nuovo.
Grazie Cristiano.

