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AVEVI
FATTO
IN ARIA
UN
INCANTESIMO
....
Elegia - Paolo Conte
Il viaggio
non finisce mai.
Solo i viaggiatori finiscono.
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo,
in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:
"Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.
Il viaggiatore ritorna subito. (da Viaggio in Portogallo - Josè Saramago )
Daniel Egneus illustratore
Ma io lascio che
le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino
e si sfiorino
senza toccarsi

Paolo Benvegnù - Il Mare Verticale
LA CONOSCENZA DEL PROSSIMO
HA QUESTO DI SPECIALE:
PASSA NECESSARIAMENTE ATTRAVERSO
LA CONOSCENZA DI SE STESSO.
ITALO CALVINO - PALOMAR
Così decifrando il diario della melanconica (o felice?) collezionista di sabbia,
sono arrivato a interrogarmi su cosa c'è scritto in quella sabbia di parole scritte
che ho messo in fila nella mia vita, quella sabbia che adesso mi appare
tanto lontana dalle spiagge e dai deserti del vivere.
Forse fissando la sabbia come sabbia, le parole come parole,
potremo avvicinarci a capire come e in che misura
in mondo triturato ed eroso possa ancora trovarvi fondamento e modello.
(da Collezione di sabbia - Italo Calvino )
Non mi abituerò mai alla sfacciata naturalezza con la quale taluni individui cercano di ricreare uno squarcio nella mia vita attuale e rimango basita letteralmente dal tentativo di reclamare a più riprese la mia attenzione ed il mio tempo, oltre che una posizione comoda e possibilmente non ai margini.
Come se tutto quello che c'è stato nel frattempo non avesse peso.
Il "DOVE ERAVAMO RIMASTI" non mi appartiene...
E non mi sento nemmeno di dover reggere la parte del bel vestito riposto nell'armadio sotto naftalina e ritirato fuori per le occasioni che contano (o perchè improvvisamente ci si ricorda di averlo ancora) ...che ingenuamente si crede di poter indossare con la stessa disinvoltura di un tempo.
Stagioni, modi e pasta differente, ormai.
INELEGANTI CADUTE DI STILE...
Lui ti parla di fiori sbocciati
sulle spine di un tempo
Crudeli verità
Spazzate dal vento
Spazzate dal vento
Spazzate dal vento
Spezzate dal ...
UN GIORNO PERFETTO - CRISTINA DONA'
"Conoscetemi " disse e fu dimenticato.
"Voletemi bene": ma dell'amore abbiamo paura.
Preferiamo volare sulla luna
piuttosto che dire le parole giuste quand' è tempo di dirle.
Louis Philippe, Yuri Gagarin

"Crescendo ci si accorge che la propria visione delle cose si modifica, si complica, perde la purezza, sovrastrutture e diaframmi s’inseriscono a filtrare l’origine essenziale di ogni sembianza e lentamente si scopre che tutto diventa possibile, nessuna opzione può essere esclusa in via definitiva per sé o per gli altri, ed un singolo fatto può espandersi ed invadere tutto il resto, anche se si credeva non ci fossero conseguenze. Flash, moda, arte, riviste e personaggi borderline nella storia di una fotografa e del suo contesto d’immagini e ritmi metropolitani che all’improvviso cambiano, iniziando a scavare senza fretta nel profondo ma restando apparentemente gli stessi, innescando introspezioni che finiscono per essere il vero approdo del racconto rendendo l’intera trama una metafora."
NO POST TRAUMA - MARTA SILENZI

In copertina "La Follia", 2006, acrilico su cartone
di Giorgia Berardinelli
Una sorella si misura con la scrittura e lascia che le pagine
dai cassetti
giungano mediante la stampa a diventare un libro!
io ho contribuito un po'
regalandole una sensazione visiva scaturita dalla lettura
appassionata ed attenta ...
Ora sta a voi
ISTANTANEA GEMELLA
L'immobilità stilizzata si intuisce dietro un frammento
di vetro smerigliato,
le visioni di fantasmi sono bloccate da flash al magnesio
(La fascinazione è valore aggiunto e trasformato dal tempo).
E la narrazione ormai è inesorabilmente ridotta ad un intrico
di reticoli calligrafici e singulti segnici.
Il resto è solo la sintesi di striscianti nevrosi,
crittografie concentriche e
l'attrazione nei confronti di un rebus che non vuole essere sciolto.

...non mi fa più piangere
si ferma poco prima
non mi fa più ridere
e abbasso un po' lo sguardo
qualcosa di estraneo
si insinua nei miei pensieri
qualcosa di estraneo
decide di farmi cambiare
come sempre succede ...
Qualcosa di estraneo - Mao